Nell’Egitto dei Faraoni, dove il popolo d’Israele era tenuto schiavo, si compie una delle più grandi profezie che cambieranno le culture dei popoli, al di là dell’essere di una Fede o di un’altra, credenti o non credenti..
Mosè guida Israele fuori dalla terra delle piramidi, dall’Egitto. Guida il suo popolo fuori dalla schiavitù. Gli ebrei, rompono con l’universo egizio fondato sulla molteplicità degli dèi, sulla schiavitù e sulle disuguaglianze sociali per porsi sotto la tutela unica di un Dio unico.
Abbandonano le acque del Nilo e si incamminano nel deserto del Sinai… affidandosi a Dio. Verso nuovi fiumi. E nuove speranze! Rompono con il politeismo, il loro pellegrinaggio dalla schiavitù alla libertà si compirà nel costruzione del Tempio di Gerusalemme.
Mosè offrendo all’umanità le Tavole della Legge, offre all’umanità la Volontà di Dio…non più soprusi, non più violenze, non più la legge del più forte…
Dio indica all’uomo giusto la strada da percorrere!
Non più faraoni, ma persone!
Non più schiavi, non più una legge che legalizza il tiranno, il dispotismo, ma la legge della misericordia !
Tutti uguali, tutti figli di un unico Dio…
Si rivoluziona diritto, morale e la giustizia sociale.
“…Io sono il Signore Dio tuo Creatore e Padre delle Sue creature. Uccidere una di queste significa attentare a Colui che l’ha creata, dal momento che ogni crimine è, per sua natura, un attentato all’Essere creatore.”..
Il cammino verso l’accettazione del principio di amare il nostro prossimo come se stessi è aperto!
Durante il Grande Giubileo dell’anno 2000, dirà Giovanni Paolo II
“…I Dieci Comandamenti sono la legge della libertà: non la libertà di seguire le nostre cieche passioni, ma la libertà di amare, di scegliere ciò che è bene in ogni situazione, anche quando farlo è un peso.
(luca de mata)